Festival del peperoncino di Diamante

  
  
Dal 5 al 10 settembre il cuore del mondo piccante e’ a Diamante (CS) dove da 15 anni si tiene il Festival del peperoncino, organizzato dall’Accademia del peperoncino in collaborazione con le autorità locali.

Il festival coinvolge tutta la cittadina calabra per 6 giorni e richiama appassionati da tutta Italia e anche dall’estero.
Il lungomare  e le vie interne si riempiono di stand che vendono un po’ di tutto (anche peperoncini !?) e di gente eccitata (stimate 40.000 persone sabato sera).

Numerose le manifestazioni dal tramonto a tarda notte; spettacoli, conferenze, competizioni.

La gara dei mangiatori di peperoncino (sabato sera) appassiona il folto pubblico.
Il vincitore 2007 ha mangiato 560 gr di peperoncino in mezz’ora; una performance notevole perché i peperoncini della gara sono abbastanza piccanti (ne ho mangiato qualche decina di gr).
Unica facilitazione, i frutti sono tagliati a piccoli pezzi e possono quindi essere ingurgitati senza masticarli troppo; in questo modo il piccante in bocca si sente meno, ma certo nello stomaco l’impatto deve essere bello tosto, per non parlare dell’effetto il mattino dopo … ma la gara a quel punto è finita da un pezzo …

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Interessanti le conferenze serali in piazzetta S. Biagio, purtroppo poco seguite.
Diamante è gemellata con la città messicana di Merida (Yucatan) e quest’anno era presente una delegazione dal Messico guidata dal prof. Tomas Gonzales Estrada.
Il prof. Gonzales ha tenuto sabato sera una “lezione” sull’habanero dello Yucatan; peccato fossero presenti non più di 20 persone (anche per la concomitanza con la gara dei mangiatori di peperoncino e per l’esposizione in inglese con pause per la traduzione).

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Simpatiche anche le “lezioni di gusto”, brevi presentazioni su vari argomenti enogastronomici; purtroppo mi sono perso quella di mercoledì intitolata “Naga Morich; la prima volta in Italia”. Sarei molto curioso di sapere cosa è stato detto, anche perché credo di essere stato il primo in Italia a coltivare e assaggiare i Naga Morich (nel settembre 2006, ma già in luglio  avevo assaggiato i Bih Jolokia dell’Assam).

Punto fisso della manifestazione (da 10 anni) il prof. Massimo Biagi (Università di Pisa), un personaggio e un vero chilehead, con  centinaia di diverse varietà di frutti in esposizione.
Inspiegabile che, contrariamente agli anni precedenti, lo stand fosse collocato in un punto di scarso passaggio e penalizzato anche da musica ad alto volume a breve distanza; quasi impossibile in certi momenti, parlare dei meravigliosi frutti in mostra.
Massimo era (giustamente) più demoralizzato che arrabbiato, ma la sua passione ben evidente nonostante tutto.

Interessante anche lo stand dell’azienda agricola Miceli, che produce peperoncini tipici calabresi e vari habanero (oltre che cedri) a Scalea (appena a nord di Diamante).

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In questo stand ho trovato disponibilità a fornirmi informazioni (anche via email) relative alle varietà di peperoncini tipiche calabresi, altrimenti introvabili in tutta la manifestazione; anche alla sede centrale dell’Accademia del peperoncino, quando ho chiesto se avessero un libricino o qualsiasi altra documentazione sull’argomento, mi hanno guardato come se fossi un marziano …

Durante tutto il giorno il fornitissimo negozio dell’Accademia del peperoncino (sul lungomare) è un punto d’attrazione.

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Anche gli abitanti di Diamante contribuiscono alla festa; alcuni balconi sono spettacolari …

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Il festival è soprattutto un’occasione unica per incontrare tutti i più pazzi chilehead.
Harald Zoschke (autore di molti articoli sui peppers, tra cui l’ormai mitico Saga Jolokia) era ospite nel mio stesso albergo; l’avevo già incontrato a Cà d’Alfieri in luglio, ma a Diamante abbiamo avuto modo di conoscerci meglio.
Harald e la moglie Renate sono simpaticissimi e coltissimi, una miniera di informazioni sui peperoncini e non solo.
Unico ostacolo, la lingua; Harald non parla italiano e il suo inglese è un po’ troppo “veloce” per me … spesso riesco a capire solo le ultime parole e devo farmi ripetere l’intero discorso 🙁 molto frustrante.

Grazie ad Harald ho poi conosciuto il prof. Tomas Gonzales della delegazione messicana.
Il professore è responsabile di un progetto di valorizzazione dell’habanero dello Yucatan.
Dopo le presentazioni ci siamo lanciati in appassionanti discussioni sui peppers (un italiano, un tedesco e un messicano che dialogano in inglese! miracoli di una passione comune)
Inevitabilmente siamo finiti a parlare dei super-hot e allora ho tirato fuori i miei super-frutti e abbiamo improvvisato un assaggio del terribile 7pod …
Impressionante come “dott. Habanero” effettua gli assaggi descrivendo, nonostante tutto, gli aromi e i profumi, le sensazioni in bocca e sulla lingua … praticamente una puntata di Gusto con le lacrime agli occhi!
Naturalmente l’incontro si è concluso con scambio di indirizzi ed email e promessa di scambio semi … habanero originale (arancio) in arrivo dallo Yucatan 🙂

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Ho preso contatto anche con una esperta di psicologia e peperoncino, relatrice in un’altra conferenza;  interessante … ho molte domande sull’argomento.

Gran personaggio anche il dott. Bruno Amantea medico appassionato di peppers e di gastronomia in generale.
Bellissima la sua conferenza sugli aspetti afrodisiaci dei peperoncini e di altri frutti (sapevate che gli aztechi utilizzavano i peperoncini come afrodisiaco … tramite applicazioni locali ?!) e buonissime le specialità alimentari che prepara personalmente.

Ho conosciuto anche Enzo Monaco, presidente dell’Accademia del peperoncino; notevoli le sue doti organizzative.

Oltre ai nuovi contatti, ho incontrato molti vecchi amici, primi tra tutti Rita Salvatori (“peperita”) e il marito Luca che producono peperoncini con  tecnica biodinamica a Bibbona (Livorno) e che avevo già incontrato nella loro azienda in febbraio.
Peperita ha partecipato (emozionatissima) ad una conferenza in cui ha spiegato le tecniche biodinamiche che utilizza.
Poi siamo stati ore a parlare di peperoncini in mezzo alla strada, incuranti di tutta la gente che ci girava attorno …

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Diamante è un luogo piacevole anche di giorno, quando la frenesia della festa si placa.

Da non perdere una sosta al caffè Ninì sul lungomare, specialità piccanti di tutti i tipi (gelati, drink, caffè …)

Bellissimo il mare!

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Io sono un “montanaro”, ma devo confessare che ho trascorso volentieri qualche ora in spiaggia e non ho resistito alla tentazione di qualche bagno … ecco una foto compromettente che documenta la mia prima volta con i piedi in acqua di mare (non sono sempre così, ma non ho resistito alla tentazione di una foto al mare con la mia tenuta tipica da escursione in montagna eh eh).

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A malincuore il rientro a Verona e la ripresa del lavoro quotidiano … come consolazione, le mie piante; uno spicchio di Calabria, Yucatan e Assam in piena pianura padana.

 

Festival del peperoncino di Diamanteultima modifica: 2007-09-15T00:10:00+02:00da nagalone
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