Il messicano

 

Nel viaggio verso Diamante mi sono fermato alle falde dei monti Aurunci per incontrare uno dei più “tosti” chilehead italiani (e non solo).
Gli appassionati sanno di chi sto parlando, perciò non scrivo il suo nome perché so che è molto geloso della sua privacy.

Il “messicano” coltiva un numero imprecisato di piante (1000 ?), quasi tutte in vaso, in una sorta di paradiso terrestre dei peppers.

9dd424aaea55ec315dccec2bae1592da.jpg

Sito perfetto (vicino al mare e in una gola tra i monti che crea un microclima speciale), tecniche colturali collaudate, passione: il risultato è sensazionale.
Nella visita non si passa “tra” le file di piante, ma spesso “sotto”, come si può immaginare guardando questa foto che mi ritrae vicino ad un goat’s weed di cui non arriverei a cogliere tutti i frutti.

45b6d515efff1ba966c78d070be395e5.jpg

Il “messicano” coglie solo i frutti che consuma e quindi in questo periodo le piante sono stracariche di frutti … centinaia di kg di peperoncini maturi, una vista da togliere il fiato.
Incredibile questa pianta di 7pod carica di frutti … tutti allegati in isolamento!

7e287307a50a8417c72da4b255f8f2b6.jpg

Una visita ad una simile coltivazione è una lezione dal vivo sulle incredibili varietà dei peppers !
Tra tante varietà, due mi hanno colpito in particolar modo: l’habanero white giant (un grosso habanero bianco) e il Pimenta de Neyde (unico frutto che conosco che rimane nero anche a maturazione).

Incredibile anche la quantità e varietà di altre piante: fichi d’india, alberi di pompelmi, arance, limoni.

Ho osservato e ascoltato cercando di cogliere qualche segreto.
Il segreto numero 1 è il clima, e quello non lo posso copiare …
Ho comunque imparato molte cose, prima tra tutte … che ho molto da imparare 🙂

 

Il messicanoultima modifica: 2007-09-15T00:35:00+00:00da nagalone
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in peperoncini piccanti. Contrassegna il permalink.

16 risposte a Il messicano

Lascia un commento