La storia dei Naga

La storia dei “Naga”, i peperoncini piu’ piccanti, e’ molto recente.

Solo un anno e mezzo fa non si sapeva quasi nulla (in occidente) di queste varieta’.

Poco piu’ di un anno fa ho pubblicato su un forum di appassionati italiano i risultati di una approfondita ricerca sulle origini e la storia di questi peperoncini.

Ecco l’articolo originale … appena possibile lo completerò con gli sviluppi piu’ recenti.

Dal Naga Jolokia al Dorset Naga.

Le varieta’ di quella che potremmo definire “famiglia Naga” richiamano l’attenzione degli appassionati e contendono agli habanero il titolo di peperoncino piu’ piccante.

Le prime notizie relative a queste varieta’ risalgono all’agosto 2000.

In un articolo pubblicato sulla rivista scientifica indiana Current Science scienziati del Defence Research Laboratory riportano i test di piccantezza di alcune varieta’ di peperoncini indiani.
http://www.iisc.ernet.in/currsci/aug102000/scr974.pdf
Tra questi spicca una varieta’ indicata nella tabella riassuntiva come Tezpur (dalla citta’ di provenienza, nella regione dell’Assam nel nord est dell’India) e meglio identificata nel testo come Capsicum frutescens varieta’ Nagahari.
La piccantezza e’ eccezionale, 855000 shu.

L’articolo e’ ripreso dalla stampa locale e poi da vari siti europei, in particolare da Dave DeWitt:
www.fiery-foods.com/dave/assam_chile.html
L’articolo di DeWitt riporta la foto di un trafiletto dell’Herald Tribune del 6 settembre 2000 in cui il peperoncino e’ indicato con un nome non presente nell’articolo originale su Current Science: Naga Jolokia, cioe’ peperoncino (jolokia) dei Naga, una tribu’ di fieri guerrieri che abita le Naga Hills, una zona collinosa prossima all’Assam.

In seguito Dave DeWitt pubblica alcuni aggiornamenti:
www.fiery-foods.com/dave/assam_chile1.html (novembre 2002)
www.fiery-foods.com/dave/assam_chile2.asp (marzo 2003)

Nel secondo compare finalmente una foto pubblicata originariamente da un giornale giapponese, purtroppo di pessima qualita’.
Anche su un sito relativo ai progetti completati dal Defence Research Laboratory indiano, compare (verso la fine della lunga pagina) una foto, un peperoncino rosso a forma conica e appuntita:
http://drdo.nic.in/labs/dls/drl/achieve.shtml

Da queste foto appare chiaro che il peperoncino in questione e’ un C.Chinense, non un C.frutescens, ma ci sono pochi altri elementi chiarificatori.
Nelle fonti indiane la varieta’ e’ ancora indicata come Nagahari, ma in occidente il “mostro” e’ ormai per tutti “Naga Jolokia”.

Purtroppo dopo queste notizie per molto tempo mancano dati certi sul Naga Jolokia.
Un successivo articolo del Defence Research Laboratory pubblicato nel maggio 2005 su Current Science (relativo agli effetti sulla piccantezza delle condizioni agroclimatiche della zona di Gwalior nel Madhya Pradesh), contribuisce a creare ulteriore confusione perche’ Naga Jolokia e Nagahari sono trattati come due diverse varieta’, la piccantezza dei Nagahari (giallognoli e non rossi) e’ ridimensionata e i Naga Jolokia sono superati anche da un’altra varieta’ normalmente poco piccante, il Pusa Sadabahar.
http://www.ias.ac.in/currsci/may252005/1545.pdf

Negli anni successivi semi e frutti di Naga Jolokia sono in vendita un po’ dappertutto, con forme e colori diversi e anche sotto altri nomi (per esempio Indian PC-1), ma non sono disponibili test di laboratori occidentali e nessun appassionato segnala una piccantezza realmente eccezionale per queste varieta’.

Pian piano si diffonde la convinzione che il Naga Jolokia sia un’invenzione, una “bufala”.

Nello stesso periodo appaiono altre tracce di peperoncini ultrapiccanti, sempre provenienti dal nordest dell’India o regioni vicine.

Un sito che ospita il mercato virtuale di societa’ indiane pubblicizza un peperoncino ancora diverso e ancora piu’ piccante:
www.alibaba.com/catalog/11197294/world_s_hottest_chilli.html
La varieta’ denominata Bhut jalakia o Raja mirchi o Bih Jolokia (cioe’ peperoncino spettro o reale o velenoso) e’ sempre originaria dell’Assam, e’ prodotta e venduta (secca o in polvere) da Frontal Agritech Pvt. Ltd. e vanta una misurazione HPLC di 1041427 shu (!).
C’e’ anche una foto, abbastanza chiara: e’ il classico Chinense conico e appuntito, rosso.

Su vari forum di appassionati si parla di altre varieta’ notevoli.

Nell’agosto 2005 sul forum www.virtualpepper.org Tina Brooks (amministratrice del forum canadese www.thehotpepper.com e titolare della societa’ produttrice di salse PepperMaster) descrive una pianta regalatale da un amico di una varieta’ denominata “Mr.Naga”.
I frutti di questa pianta sono i piu’ piccanti che le siano mai capitati tra le mani.
Il post contiene anche una foto con un paio di peperoncini rossi con la tipica forma a cuneo appuntito.
http://www.virtualpepper.org/phpBB2/viewtopic.php?t=125&forum_lang=english

Nello stesso topic Mark McMullan (DarloChileman) descrive e documenta con molte foto una varieta’ che sta coltivando, originaria del nord del BanglaDesh.
Il nome e’ Naga Morich; i frutti sono simili al Mr.Naga, ma arancio a maturazione, e sono di gran lunga i piu’ piccanti con cui ha avuto a che fare.
Mark pubblica anche un articolo sul suo sito:
www.thechileman.org/naga_morich.php

E siamo alla cronaca recente.
Il 1° aprile 2006 (giorno non tra i piu’ opportuni!) vari media e siti Internet riportano la notizia pubblicata il giorno precedente sul Bridport News, un giornale locale della contea di Dorset in Inghilterra.

La notizia:
Michael e Joy Michaud, due agronomi inglesi titolari della societa’ Sea Spring Farm nel villaggio rurale di West Bexington nel Dorset e del sito di vendita per corrispondenza
www.PeppersByPost.biz, hanno reso pubblici i risultati dei test di piccantezza di una particolare varieta’ da loro selezionata e denominata Dorset Naga.
I risultati, certificati da due laboratori statunitensi, sono strabilianti: 876000 e 970000 shu !
http://www.peppersbypost.biz/dorsetnaga/Biolabs.pdf
http://www.peppersbypost.biz/dorsetnaga/Certified_Lab_Certificate.pdf

Qual’e’ l’origine del Dorset Naga ?

Questa volta il quadro e’ abbastanza chiaro e completo.
Tutto inizia nel nord del BanglaDesh, non lontano dalla regione indiana dell’Assam.
La popolazione locale consuma abitualmente frutti (prevalentemente immaturi, verdi) di un peperoncino estremamente piccante e stranamente pressoche’ sconosciuto in occidente: il Naga Morich.
Come diranno i Michaud in una successiva intervista: “Il Naga Morich e’ uno dei segreti meglio mantenuti al mondo, noto solo a noi e a un milione di abitanti del BanglaDesh”.

Alcuni importatori riforniscono con questa varieta’ i negozi etnici inglesi frequentati da immigrati del BanglaDesh.
In uno di questi negozi, Makkah Oriental Food Stores di Bournemouth, i Michaud sentono parlare di questi frutti e sono attratti dalla possibilita’ di una raccolta anticipata di frutti verdi.
(anche i Naga Morich di Mark McMullan provengono dallo stesso importatore fornitore di questo negozio).

Nell’inverno 2001 i Michaud comperano dei frutti da cui ottengono semi e poi 6 piante; altre 2 piante sono comprate direttamente nel negozio in maggio o giugno.
Inizia un periodo di selezioni con l’intento di ottenere piante e frutti piu’ grandi a maturazione precoce (la selezione NON e’ mirata ad incrementare la piccantezza).
Le piante sono 70 nel 2003, 140 nel 2004 e il raccolto e’ ormai omogeneo e con caratteristiche migliori rispetto ai Naga Morich iniziali; incidentalmente i peperoncini sono anche piccantissimi (ma non e’ chiaro se sono PIU’ piccanti degli originali Naga Morich).

E’ nata una nuova varieta’: il Dorset Naga.

Nel 2005 i Michaud inviano campioni a due laboratori per effettuare il test HPLC.
I risultati sono sorprendenti e il Dorset Naga diventa famoso.

Nasce anche un sito ben documentato: www.dorsetnaga.com con molte foto dettagliate (finalmente!).

In attesa dei test HPLC del 2006, i Michaud iniziano le pratiche per l’assegnazione al Dorset Naga della PVP (Plant Variety Protection);
il Dorset Naga sara’ una varieta’ autonoma e protetta, diversa dal Naga Morich originario (come in passato si e’ verificato per l’Habanero arancio e il suo “mutante” Habanero Red Savina).

Le caratteristiche della nuova varieta’ sono ben documentate:
Piante cespugliose e dense, alte oltre 1 metro.
Foglie verde pallido.
Fiori multipli per nodo, corolla verdognola.
Frutti inizialmente verdi, rossi a maturazione, lunghi 4-6 cm e larghi 3-4 cm, a forma di cuneo appuntito; superficie esterna corrugata, tre loculi interni, polpa molto sottile.

Nel sito www.dorsetnaga.com ci sono parecchie foto.

Nel loro sito i Michaud ipotizzano che Naga Morich e Dorset Naga possano essere collegate al Naga Jolokia e Nagahari, ma concludono che una conferma definitiva e’ impossibile.
In riferimento al Bhut Jalakia o Bih Jolokia da oltre 1 milione shu pubblicizato su
www.alibaba.com/catalog/11197294/world_s_hottest_chilli.html, suggeriscono la possibilita’ di contattare la societa’ produttrice per approfondire la questione …

Ho seguito il suggerimento e ho contattato la Frontal Agritech Pvt. Ltd., ottenendo facilmente informazioni di prima mano.

Ms Leena Saikia, Managing Director della societa’, mi ha scritto:
“Tutti questi peperoncini sono originari del nord est dell’India e appartengono alla specie C.chinense
In realta’ Naga jolokia, Nagahari e Bhut jolokia (noto anche come Bih jolokia or Borbih jolokia) sono lo stesso peperoncino, ma denominato in modi diversi in luoghi diversi.
Per esempio la comunita’ Assamese lo chiama Bhut jalakia (probabilmente a causa del suo morso “spettrale” o per la sua provenienza dal Bhutan, jalakia significa peperoncino in Assamese), Bih jalakia o Borbih jalakia (peperoncino velenoso), naga jalakia (a causa della estrema piccantezza che ricorda il temperamento aggressivo della vicina comunita’ Naga).
Nei territori dei Naga e nel Manipur e’ conosciuto come Raja Mircha o Raja chilli (re dei peperoncini). Nei principali dialetti indiani (bengali e hindi), il peperoncino e’ conosciuto come Mirch o mircha. “Moresh” potrebbe essere una versione distorta di mirch.
Queste varieta’ potrebbero essere migrate in altri paesi e stati vicini inclusi Bangladesh and Srilanka dove questi peperoncini sono conosciuti come Naga Mircha (Naga Moresh?).”

Leena Saikia mi ha anche inviato un opuscolo sull’argomento
http://www.eureka-sas.it/temp/bihjolokia.pdf

In un successivo messaggio mi ha anche scritto: “Ci sono alcune varianti naturali del Bih Jolokia che mostrano differenze nel colore, aspetto dei frutti e piccantezza. Nella nostra zona e’ anche disponibile un tipo con frutti verde chiaro che virano a giallo brillante e arancione a maturazione. Questo tipo e’ comunemente conosciuto come ‘Karbi’, probabilmente dal nome di una tribu’ delle colline che lo coltiva in prevalenza. I frutti di questo tipo sono di solito considerati meno piccanti del nostro Bih Jolokia che porta frutti verde scuro che virano al rosso a maturazione.”

Queste indicazioni rendono tutto piu’ chiaro.
Tutte le storie degli ultimi anni convergono alla fine su un unico piccantissimo peperoncino, con alcune varianti minori.

La Frontal Agritech mi ha inviato campioni di polvere e alcuni frutti freschi.
Ho anche acquistato frutti freschi di Dorset Naga da PeppersByPost.
E infine Mark McMullan mi ha fornito semi di Naga Morich, da cui ho ottenuto numerose piante e frutti maturi a fine settembre 2006.
Ho quindi potuto effettuare un confronto diretto tra queste tre varieta’.

Ecco le mie conclusioni:

Naga Moriche e Dorset Naga sono praticamente uguali.
Il colore a maturazione, che rappresentava la maggior differenza tra le due varieta’ non e’ piu’ un problema;
infatti, contrariamente ai frutti prodotti da Mark negli anni scorsi, i frutti 2006 (sia miei che di Mark) sono diventati rossi a maturazione; il colore arancio era quindi probabilmente dovuto al clima inglese non particolarmente favorevole.

Entrame le varieta’ sono inoltre molto simili al Bih Jolokia.

I frutti di Bih Jolokia sono piu’ grossi, ma cio’ puo’ essere dovuto sia alla raccolta anticipata di Dorset Naga per evadere i numerosi ordini sia ad una scelta di frutti particolarmente grossi da parte di Frontal Agritech.
I Naga Morich sono leggermente piu’ piccoli, ma cio’ e’ normale per piante coltivate in vaso.

La piccantezza e’ simile e ha le stesse caratteristiche (l’estrema piccantezza non sembra quindi frutto della selezione operata dai Michaud).

L’assaggio comparato di una piccola quantita’ di placenta di Bih Jolokia, Dorset Naga, Naga Morich, H.Red Savina, H.Orange e H.Chocolate, pur con le limitazioni di un test empirico, a mio avvisa non evidenzia una piccantezza dei Naga molto maggiore rispetto ai migliori habanero.
A mio avviso la piccantezza e’ equivalente, ma con caratteristiche diverse, causate probabilmente da componenti attivi secondari.
I Naga sono piu’ “pungenti” e hanno un maggior effetto anestestizzante, ma limitato alle mucose di lingua, labbra e palato.
Gli habanero sono piu’ “brucianti” e hanno spesso effetti collaterali anche su esofago e stomaco.
I Naga hanno un effetto “lento”, cioe’ la sensazione del piccante in bocca non e’ immediata, ma arriva dopo alcuni secondi e tende a crescere nel tempo; al contrario gli H.Orange hanno un effetto istantaneo e altri Habanero hanno caratteristiche intermedie.

La maggior piccantezza ottenuta nei test HPLC dai Naga si puo’ spiegare considerando che i campioni sono preparati utilizzando frutti interi (come descritto sul sito www.dorsetnaga.com).
Rispetto all’assaggio di una piccola quantita’ di placenta, in questo caso diventa rilevante la percentuale di placenta, polpa e semi presenti nel frutto.
Da questo punto di vista i Naga sono avvantaggiati per la polpa sottile, il basso numero di semi e le enormi quantita’ di placenta dei frutti.

Probabilmente un frutto intero di Naga e’ quindi piu’ piccante di un frutto intero di Habanero di pari peso, ma la quantita’ di principio attivo per pari quantita’ di placenta e’ simile.

Nell’effettuare confronti non bisogna peraltro dimenticare che la piccantezza e’ fortemente influenzata dalle condizioni di coltivazione (terreno, condizioni agroclimatiche, irrigazione, concimazioni, situazioni particolari di stress della pianta ecc) e da eventuali ibridazioni.
Oltre alle numerose piante di Naga Morich, sto crescendo giovani piantine di Dorset Naga e Bih Jolokia; per l’anno prossimo sara’ quindi possibile un confronto tra piante coltivate nelle stesse condizioni.

In ogni caso i Naga sono una stupenda realta’ … il mondo e’ PIU’ piccante

La storia dei Nagaultima modifica: 2007-08-23T15:15:00+00:00da nagalone
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